FERDINANDO II A TERMOLI


2136640653.jpgIL PIANO DELLA NUOVA CITTA’

Termoli, come cinta fortificata, non potè estendersi oltre la cerchia delle sue mura, la quale oggi si conserva ancora quasi intatta, ad eccezione delle torri, che in gran numero la guarnivano e che ora quasi non esistono più, tranne il Castello che alberga un pubblico orologio.

Nel 1847 trovasi a passare per Termoli re Ferdinando II di Borbone e gli fu presentata istanza dai cittadini, perché si permettesse loro di costruire fuori le mura.

Il re vi acconsentì e volle in sua presenza far tracciare le due vie, le quali dovevano formare le arterie della futura città.

Di queste vie una sola fu costruita, ed è l’attuale spazioso Corso Nazionale, il quale, peraltro, sarebbe dovuto uscire dalla vecchia porta del Borgo Vecchio, o, tutto al più, dal largo Fontana, in direzione Nord-Ovest, verso S.Giacomo, per raggiungere una massima lunghezza, mentre quello attuale resta tronco al ponte della ferrovia.

FERDINANDO II A TERMOLIultima modifica: 2008-07-24T21:05:00+02:00da ereticus3
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