Piano triennale opere pubbliche: “Il libro dei sogni di Travaglini”

MONTENERO.jpgMONTENERO DI BISACCIA – L’eterna dicotomia tra sogno e realtà: dalle più antiche civiltà di cui la storia abbia traccia fino ai giorni nostri, la letteratura ne è piena. Di sogni si è parlato ampiamente durante la seduta del Consiglio comunale che ha approvato, tra le altre cose, il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2012/2014.

 Dopo la presentazione del piano, i Cconsiglieri di minoranza nei loro interventi lo hanno definito un vero e proprio “libro dei sogni”, per la magnificenza di alcuni interventi a fronte della notoria e congiunturale scarsità di denari a disposizione. Per tutta risposta il sindaco Travaglini si è con tracotanza autodefinito un “sognatore”, irridendo l’opposizione. L’assessore ai lavori pubblici Magagnato, con toni garbati e sicuramente più rispettosi verso l’assemblea, si è limitato all’espressione “ottimista”. “Nel mio intervento – scrive il consigliere di opposizione Antonio D’Aulerio – ho sottolineato, numeri alla mano, che il programma si poggia, oltre che su circa 20 milioni di euro di finanziamenti privati, benché non sia nota l’identità di questi facoltosi benefattori, su fondi regionali che nel triennio ammonterebbero a ben oltre 10 milioni di euro. Ho poi mostrato in aula una nota nella quale l’assessore regionale alla programmazione Vitagliano, rispondendo a un’interrogazione indirizzatagli dal consigliere regionale IDV Cristiano Di Pietro, afferma che, a parte 500.000 € per la realizzazione di interventi di ampliamento e ammodernamento dei marciapiedi e dell’impianto di pubblica illuminazione e 160.000 € per l’isola ecologica, “…non risultano ulteriori provvedimenti deliberativi di concessione di finanziamenti”. L’assessore ha risposto che il documento in discussione è relativo a uno stadio di mera programmazione e le richieste di finanziamento dovrebbero essere inoltrate all’ente regionale solo in un secondo momento. Chissà se, per quel momento, il Molise sarà riuscito a risanare il proprio debito sanitario e potrà accontentare le esose richieste dell’amministrazione montenerese. Ora – continua D’Aulerio -, al netto di “ottusaggine” politica e incapacità di leggere atti e norme, sembrerebbe che il DPR 207/20120, al comma 2 dell’art. 13 preveda che “Il programma indica, per tipologia e in relazione alle specifiche categorie degli interventi, le loro finalità, le problematiche di ordine ambientale, paesistico e urbanistico-territoriale, le relazioni con piani di assetto territoriale o di settore, le risorse disponibili, la stima dei costi e dei tempi di attuazione”. Così è, se vi pare. Se ciò non dovesse bastare e l’amministrazione volesse perseverare nelle proprie convinzioni, quantomeno opinabili (speriamo Travaglini lo conceda), sarebbe d’obbligo una riflessione: quando il Sindaco ha presentato pubblicamente, a mezzo stampa, il suo faraonico programma, avrebbe almeno dovuto dimostrare l’onestà intellettuale di dire la verità: che non ci sono soldi per realizzarlo. Va bene sognare –conclude Antonio D’Aulerio -, ma la gente coi sogni non ci si sfama. Sarà tempo di crescere?”. 

Piano triennale opere pubbliche: “Il libro dei sogni di Travaglini”ultima modifica: 2012-06-29T14:57:00+02:00da ereticus3
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