Rivoluzione, come?

Leonida (300).jpgInnanzitutto è necessario fare alcune premesse per impostare un ragionamento logico che si basi sui fatti reali non sulle fantasie e sulle illusioni. La realtà politica, sociale ed economica in cui viviamo, se pure non condivisibile, se pure non immutabile, è comunque strutturata, organizzata e consolidata ed è necessario tenerne conto anche se la si vuole cambiare ed anzi soprattutto se la si vuole cambiare altrimenti la lotta sarebbe una lotta contro i mulini a vento, velleitaria e donchisciottesca che pur avendo una consistente carica etica, non potrebbe raggiungere nessun risultato concreto nella pratica operativa.

Per cambiare lo stato di fatto ed abbattere il sistema vigente, o si hanno a disposizione delle forze notevolissime la cui entità riesca a soverchiare le difese del sistema, oppure si dovrà agire dall’interno del sistema corrodendolo con la critica puntuale, con delle proposte alternative e precise che ne evidenzino la negatività e con una costante denuncia delle pecche, dei soprusi e delle ingiustizie che esso opera nella società. Tertium non datum ..! Noi, evidentemente, non disponiamo di quella notevolissima e soverchiante forza operativa e pertanto dovremo organizzare la nostra lotta nel secondo modo. Chiariamo subito che la lotta sarà una lotta impari che dovrà vedere impegnati i militanti in una lotta titanica di cui non è dato prevedere gli sbocchi e che li vedrà lottare contro forze preponderanti e meglio organizzate. Proprio per questo non si dovranno sciupare energie in sterili manifestazioni scarsamente motivate di protesta, ma si dovranno portare nelle piazze soprattutto le nostre proposte alternative al sistema, non generiche, ma puntuali e dettagliate, promuovendo per prime quelle che rispondono alle reali esigenze dei cittadini come famiglia, lavoro, previdenza, sicurezza, salute, casa, scuola, moralità della politica, ecc. ecc. Si deve puntare di più sulla proposta che sulla critica! Sarebbe altresì utilissimo potere creare mezzi di comunicazione quali radio e TV su internet per raggiungere il maggior numero di persone possibile. L’obiettivo dovrà essere quello di mettere in difficoltà il sistema con la dimostrazione che si può fare diversamente, meglio e di più e, nello stesso tempo, convincere la pubblica opinione che abbiamo le idee e la capacità per cambiare positivamente questa società! Illudersi che quattro slogan cento volantini ed un po’ di gazzarra possano cambiare la pubblica opinione e darci domani quella forza e quell’appoggio necessari per arrivare a gestire il potere, è puerile e pericoloso. La dimostrazione di quanto diciamo lo si può vedere dal successo che ha avuto un movimento come quello di Grillo che non si è limitato a criticare, ma ha fatto delle proposte alternative che, sebbene populiste, velleitarie e senza una struttura progettuale di società, pure, in questa miseria di reazione alla politica di sistema, hanno ottenuto l’attenzione e l’interesse di moltissima gente tanto che oggi il movimento è accreditato di un 8% di intenzioni di voto. Invece di limitarci a criticare e snobbare quel movimento con una supponenza che non trova alcuna giustificazione specialmente per la meschina insipienza dei risultati ottenuti, cerchiamo di trarre qualche insegnamento sulla strategia e sulla tattica usate per usarlo nel modo più opportuno! Queste nostre, vogliamo ribadirlo a scanso di equivoci, non vogliono essere sterili critiche ad una militanzaencomiabile che si adopera con passione e con impegno, ma più semplicemente vogliono essere un suggerimento per migliorare la strategia e per ottimizzare i risultati! Speriamo vivamente di non essere fraintesi ..!

Alessandro Mezzano

Rivoluzione, come?ultima modifica: 2012-04-21T16:56:00+02:00da ereticus3
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