Poste: il giorno 30 aprile chiude 48 uffici in Molise

 poste_italiane.jpgLa CISL Poste, unitariamente UIL-Post, UGL-Com. e Confsal-com, ha richiesto un urgente incontro sulle chiusure del giorno 30 aprile c.a. di circa 50 uffici in Molise, tra mono operatori e doppi turni.

 

Restiamo sconcertati – riferisce Antonio D’Alessandro Segretario della CISL Poste – come, solo da qualche mese, nel periodo della neve, a seguito dell’ordinanza di chiusura degli uffici pubblici si è caduti nel grottesco: personale in dubbio su quale fosse il ruolo di un’azienda erogatrice di un servizio pubblico, quale il compito da assolvere nei confronti dei cittadini, quale il livello di rischio da assumere nell’emergenza, quale il senso da dare all’ordinanza prefettizia con la quale si richiedeva di non creare intralcio nelle strade invase dalla neve da sgomberare. Allora la risposta ufficiale dell’Azienda è stata “siamo una S.p.A. che eroga un servizio pubblico, quindi una chiusura, anche per una giusta causa potrebbe portare a denunce per interruzione di pubblico servizio”.

La risposta – espone Franco Battista Segretario Regionale della CISL Poste – della Dirigenza Pugliese, sia del Responsabile delle Risorse Umane sia del Responsabile delle Relazioni Industriali, è stata “ordini da Roma”, ma abbiamo dei dirigenti come si suole dire con la “ D “ maiuscola? Perché noi abbiamo bisogno di Dirigenti veri determinati, che sappiano cosa fare, e non trincerasi dietro generici “ordini da Roma”. La verità – continua Antonio D’Alessandro – è un’altra. L’azienda Poste in Molise deve smaltire tantissime giornate di ferie e ogni occasione è buona: prima la neve, ora il ponte festivo, l’importante è smaltire le ferie, ignorando le esigenze della cittadinanza e le ripercussioni sull’immagine dell’azienda, naturalmente anche questa volta l’Azienda farà apparire la cosa come un segno della sua “generosità”. Ovviamente senza dimenticare i numeri da fare da parte degli operatori.

 La Verità – continua Franco Battista – è che non abbiamo personale sufficiente per smaltire le ferie, e quindi gestire le sostituzioni, e voi non state facendo niente per porvi rimedio. Siamo stufi di veder alternarsi alle funzioni di Management nell’Area SUD 1 una classe dirigente inadeguata, non finiremo mai di far sentire forte la nostra voce, la nostra critica, oggi più che mai, oltretutto con i volumi in netto calo e i risultati lontani dai soliti, che vi avevano un po’ viziati. Continueremo a fare con determinazione la nostra parte e risponderemo colpo su colpo all’arroccamento e alla arroganza aziendale che in questi ultimi mesi stiamo registrando… “occhio per occhio, dente per dente”. E, la differenza è proprio qui! Nonostante una generale incertezza che induce i più a chiudersi nel proprio orticello, pensando che in momenti come questi ci si debba rintanare in una difesa sterile e corporativa, facendo perdere di vista gli interessi generali dell’Azienda, sia a medio sia a lungo termine, i veri protagonisti della resistenza, i lavoratori, sono oramai stanchi, demotivati, delusi e sempre più indignati. E’ completamente inutile continuare a diffondere, anche in Molise e nell’Area SUD 1, l’immagine virtuale di un’Azienda, ricca, forte, efficiente quando tutti sappiamo che la realtà è ben diversa e i Lavoratori che la vivono ogni giorno sulla loro pelle si stanno accorgendo che l’Azienda, e soprattutto il nostro territorio, sono prive di una “Governance vera e autorevole”. Una Governance ormai allo sbando e in totale confusione, che vivacchia alla giornata, senza avere una visione chiara del futuro delle Poste Molisane, continuando a rompere l’unità interna e a elargire premi meritocratici senza trasparenza utilizzando talvolta il classico metodo del “Clientelare”, mentre la stragrande maggioranza silenziosa, la massa critica di persone che ogni giorno continua a metterci la faccia, il sudore e la fatica, nel vano tentativo di mantenere in piedi la baracca, ne esce, a dir poco, disgustata! Cari dirigenti sappiatelo anche Voi: Noi non siamo più disponibili ad accettare passivamente oltre questo stato di cose, perciò, vi diciamo con forza, e ci dispiace che Voi entriate a partita già iniziata dopo l’intervallo. Ci state obbligando a scendere in campo determinati, a giocare duro, e per questo applicheremo la “strategia” del pressing continuo, asfissiante, a uomo, solo lontanamente somigliante a quella che Voi esercitate, tutti i giorni, su Quadri, Dup, SCCR, Sportellisti, Portalettere e Staff in ogni settore. Attueremo una vigilanza “responsabile” su ogni piano di riorganizzazione e razionalizzazione diretto al recupero di risorse umane e finanziarie, che non sia ottimizzato a efficientare e innovare l’organizzazione amministrativa e gestionale, riducendo gli sprechi e investendo i risparmi in un progetto serio di professionalizzazione dei lavoratori e nella qualità dei servizi, in ambiente e clima lavorativo e in sicurezza. Sappiatelo! La scelta, evidentemente solo temporaneamente, di evitare la fase negoziale, negando di fatto il confronto nella mera illusione di attuare unilateralmente i contenuti dei vari progetti, è un percorso pericoloso che costituisce un grave precedente e pregiudizio al modello relazionale alle Poste Italiane Molisane che potrebbe condurci diritti verso la richiesta di applicazione dell’Art. 28.

 
Il Segretario Regionale
Franco Battista

 
Il Segretario Territoriale
Antonio D’Alessandro

Poste: il giorno 30 aprile chiude 48 uffici in Moliseultima modifica: 2012-04-20T18:39:00+02:00da ereticus3
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