E’ ora di potare…

 potare.jpgIn farmacia 20 grammi di una pomata emulsione all’1% di cortisone, viene venduta a circa € 5,00 il che corrisponde a € 250,00 al kg che vuole dire che la sostanza attiva ( il resto è al 97% acqua ) viene venduto € 25.000,00 ( Venticinquemila ) al kg. Un collirio per il glaucoma di 5 cc. ( 5 grammi ca. ) a base di Dorzolamide, che contiene 20 mg per centimetro cubo ( e quindi per grammo ) di sostanza attiva e cioè è al 2%, costa € 10,59 il che vuole dire € 2.118 al kg di soluzione il che fa € 1.059.000 ( unmilionecinquantanovemila euro ) al kg per la sostanza attiva dato che l’acqua distillata e gli additivi hanno prezzi irrisori.

Chiariamo che nei due casi citati NON è ascrivibile una quota di ammortamento per la ricerca scientifica dato che i principi attivi sono in commercio da così tanto tempo da essere oramai nel circuito dei farmaci generici. Sono solo un paio di esempi di come i prezzi dei prodotti, dalla produzione al consumo, siano assurdamente moltiplicati e se negli altri campi non si raggiungono fattori di moltiplicazione così indecentemente elevati, pure vi sono dei ricarichi assolutamente ingiustificati che portano i prezzi al consumo a distanze siderali da quelli alla produzione con un’immorale remunerazione per il parassitismo di chi non produce ed un’immorale mortificazione per chi produce. Questo vale sia per le produzioni agricole che per quelle manifatturiere o industriali e l’elemento che porta a simili paradossali parametri di valutazione sta tutto nel concetto di capitalismo e di consumismo che non pongono vincoli di ragionevolezza nel computo dei costi e dei prezzi, ma si basano sul principio del massimo profitto possibile! La dimostrazione indiretta di quanto affermiamo è nel confronto tra i prezzi al consumo dei farmaci ( ma anche di altri generi di consumo ) tra Paesi diversi tra di loro. Posto che un farmaco sia prodotto in Germania o in Svizzera o in Italia, il prezzo di vendita dello stesso è molto diverso in Italia, in Spagna o in Francia, dimostrando così che la valutazione della sua entità è fatta solamente in base a quanto è possibile incassare nei vari Paesi e non da un ragionamento Costi + utile di remunerazione ragionevole = prezzo di vendita. E’ un problema che non è più possibile risolvere con il riformismo perché il potere del capitalismo ha raggiunto i gangli vitali più importanti della politica e dei governi ed anzi ne fa parte organicamente condizionando i processi legislativi per mantenere comunque il rapporto attuale di maggiore utile possibile e nessuna riforma sarà in grado di eliminare questo vizio di forma che impesta i rapporti sociali ponendo il consumatore in situazione di schiavitù rispetto al capitalismo! Si devono cambiare radicalmente le regole e le procedure! E’ tornata l’ora di potare il potere con una nuova e salutare tornata di azione rivoluzionaria per eliminare definitivamente dal giro quegli “Gnomi di Zurigo” che tramano nell’ombra per succhiare il sangue ai cittadini ed i politici che ne sono i servi ed i complici. La parola d’ordine deve essere RIVOLUZIONE, ma una rivoluzione che impedisca la possibilità di riciclaggio di tutti coloro che sono in qualche modo compromessi con questo asfissiante regime perché se no, dopo pochi anni, come si è visto in Italia dopo tangentopoli, ritroveremmo riciclati, a guidare le sorti dei governi, le stesse persone contro le quali ci saremo ribellati o le loro teste di legno. La cecità e l’ingordigia del capitalismo ci sta dando una mano nel senso che sempre più la sua insaziabilità esaspererà gli animi dei cittadini trascinati verso la miseria sino a quando la misura sarà colma e, come una piena che sgorga da una diga frantumata, la forza della rivoluzione devasterà i castelli, le ville, le cattedrali ed i paradisi fiscali dove si rintanano i nemici della società! Ungete i cappi, affilate le lame, i tempi stanno maturando..!!

 

Alessandro Mezzano

E’ ora di potare…ultima modifica: 2011-06-14T05:21:00+02:00da ereticus3
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