Cavalcare la Tigre…

cavalcare la tigre.jpgIn politica ci sono essenzialmente due posizioni che definiscono, in base ai comportamenti, la vera natura dei movimenti che agiscono sulla scena. La prima, più facile e che richiede meno intelligenza strategica, ma meno corretta, è quella di “cavalcare la tigre” inseguendo il consenso tramite l’appoggio a tutte quelle cause popolari che per la loro natura emotiva hanno un seguito nell’opinione pubblica senza passarle attraverso un filtro ideologico che definisca quel partito, ma solamente per lucrare in termini di consenso contingente ovunque e dovunque. Essa è caratteristica dei mediocri e dei pavidi.

La seconda, più difficile, ma più onesta, è quella di manifestare quotidianamente ad ogni livello la propria ideologia e di proporre alla pubblica opinione i progetti politici che da tale ideologia scaturiscono. Essa è caratteristica dei capi intelligenti, coraggiosi e carismatici. Nel primo caso è possibile ottenere dei consensi facili ed immediati, ma sul lungo periodo lo stesso andamento ondivago dell’emotività pubblica può portare a sostenere situazioni e concetti anche antitetici tra di loro creando confusione e palesando la vuotezza e la mancanza di un vero progetto politico di società senza contare che il partito che segue questa strada finirà per essere uno dei tanti partiti inutili e fasulli che dominano la scena politica italiana e che sono incapaci di incidere sul futuro del Paese. Nel secondo caso, operando su concetti e su progetti ben definiti e proponendo alla pubblica opinione riforme che possono cambiare in meglio la società, nei tempi lunghi, si può ottenere un consenso più solido e duraturo perché non basato sull’emotività contingente, ma su proposte concrete e rivoluzionarie e si potrà diventare determinanti per cambiare le prospettive politiche e sociali del Paese. Chi milita nella nostra area dovrebbe parlare alla gente di socializzazione, di realizzazione dell’articolo 46 della costituzione sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale, di corporativismo, di Stato organico ed etico, di lotta alla corruzione, di riforme sociali, e di tutte quelle cose che sono il nostro patrimonio ideologico, magari calando questi concetti in proposte pratiche intelligenti anziché limitarsi a fare presenza, seppure lodevole, per protestare contro l’immigrazione clandestina ben sapendo che non sarà un comizio a fermarla, oppure a dichiarare la propria solidarietà agli operai della FIAT sapendo a priori che il contratto con Marchionne andrà comunque avanti lo stesso..! Sarebbe opportuno creare apposite commissioni di studio per realizzare delle proposte concrete da presentare insistentemente all’opinione pubblica secondo i concetti portanti del nostro patrimonio ideologico anziché passare il tempo in sterili, inutili riunioni nelle quali si passa il tempo a parlarsi addosso senza quasi mai analizzare, proporre e coordinare alcunché di concreto! E sarebbe altresì opportuno che si studiassero i modi ed i mezzi per creare un’adeguata cassa di risonanza mediatica per veicolare all’esterno della nostra area politica le nostre proposte perché, se non lo si sapesse, viviamo nella civiltà della comunicazione e senza una minima entratura nei mezzi di comunicazione che è essenziale, è quasi inutile fare politica. Certo ci vogliono testa e palle e questo è un dono di natura che non è concesso a tutti..!

 

Alessandro Mezzano

Cavalcare la Tigre…ultima modifica: 2011-03-26T04:58:57+01:00da ereticus3
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