Mafia di Stato

marcello-dellutri.jpgIl senatore Dell’Utri è stato condannato anche in appello per “concorso esterno in associazione mafiosa”. La sinistra gongola perché c’è la conferma che l’amico e collaboratore di Berlusconi ha avuto il marchio a fuoco di mafioso. Il centrodestra gongola ( un po’ meno) perché il tribunale lo ha assolto per i fatti successivi al 1992.

Noi vorremo semplicemente applicare le regole del ragionamento logico, non al di fuori del contesto inquisitorio della giustizia ufficiale, ma senza i vincoli assoluti che regolano lo svolgimento di un processo penale in un Paese civile e che tramutano in assoluzione la non certezza assoluta e provata della reità. Perché noi non vogliamo riprocessare Dell’Utri, ma nello stesso tempo vogliamo chiarire che la mancanza di prove certe non assolve di per se specie quando ci sono tantissimi altri indizi ai quali la logica non può che dare un significato. Il famoso giurista Carneluti diceva:” Una coincidenza è solo una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze sono una prova “ La presenza, imposta da Dell’Utri, nella residenza di Berlusconi del pluriassassino e mafioso accertato Mangano ( quel Mangano che ancora ieri Dell’Utri ha definito “Il mio eroe” ), le accuse di diversi pentiti testimoni di fatti mafiosi, l’immunità assoluta di Berlusconi rispetto alle estorsioni, minacce e rapimenti della mafia, sono fatti che portano tutti ad una unica conclusione logica. Ora. astraendosi dalla ricerca di prove provate e rimanendo però nel ragionamento della logica si possono fare alcune considerazioni che sono deduzioni logiche di premesse ampiamente provate e contenute nella sentenza di condanna di Dell’Utri. La sentenza dice che Marcello Dell’Utri è stato sodale con la mafia e tramite dei suoi rapporti con la finanza, l’impenditoria e la politica sino al 1992. Dopo di che non afferma affatto che dopo il 1992 Dell’Utri abbia cessato tale attività criminale, ma dice solamente che non ci sono prove sufficienti ( nonostante le confessioni dei pentiti..) per determinarne la condanna e questo riguarda l’aspetto giuridico della questione che attiene alla discrezionalità dei giudici nel valutare le prove e, sotto questo aspetto, ma solo sotto questo aspetto, la sentenza è ineccepibile. Vedremo poi dalle motivazioni della sentenza quanto tale decisione sia stata logica ed accettabile. Il ragionamento logico cui facevamo riferimento all’inizio di questo articolo è però uno strumento checi porta da tutt’altra parte. Premesso che la mafia non è una bocciofila o una associazione di giocatori di tressette, ma è una seria e potente associazione di delinquenti che perseguono il proprio interesse ad ogni costo, compreso il ricatto, l’omicidio ed anche la strage, ci sembra molto difficile che un associato importante, uno che faceva da cerniera tra la mafia ed i vari poteri, si sia potuto defilare così, semplicemente, senza conseguenze, dal 1992 in poi. Ci sembra altresì assurdo immaginare che un delinquente come Dell’Utri, che aveva fatto la libera scelta di approfittare della sua partecipazione alla mafia per perseguire i suoi interessi privati, abbia, improvvisamente e senza motivi, abbandonato tale programma per dedicarsi a opere di bene …!! Ma poi perché, dato che la mafia da sempre ricerca il dialogo e l’accordo con il potere, proprio quando Dell’Utri aveva raggiunto una posizione di potere politico nazionale ed era quindi in grado di mediare tra questo e la mafia, egli avrebbe dovuto abbandonare questa posizione e questa possibilità che era il più alto dei traguardi cui un collaboratore mafioso potesse aspirare? Se qualcuno ci spiegherà questi perché, allora forse potremo credere alla innocenza di Marcello Dell’Utri ..!!

Alessandro Mezzano

Mafia di Statoultima modifica: 2010-07-01T06:29:11+02:00da ereticus3
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