L’EROICO VESCOVO PITIRRO


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LA STRENUA DIFESA CONTRO GLI AUSTRIACI

Era il 19 luglio 1703, quando, fervendo la guerra per la successione di Spagna, Termoli fu assediata da milizie austriache, che volevano occuparla in nome dell’arciduca Carlo.

La popolazione termolese non si sgomentò; e mentre i nemici, scesi dalle loro navi, s’apparecchiavano a dar l’assalto  alle mura e alle torrette della cittadella, il frate Michele Pitirro calabrese di Belcastro vescovo di Termoli dal 1689 al 1705, figura degna di uomo ardito e coraggioso, capitanando in processione la popolazione, unita ai trenta militi spagnoli della guarnigione, la animò con la voce e con l’esempio, contro i nemici; i quali, assaliti da tutte le parti da rivi di olio e acqua bollente, da macigni e colpi di archibugi, dopo aver perduto nella breve ma terribile lotta metà delle proprie forze, a mala pene poterono rifugiarsi sulle navi, che spiegarono subito le vele in precipitosa fuga.

Il vicerè di Spagna, venuto a conoscenza dell’eroica difesa della popolazione termolese e della guarnigione, con decreto del 9 agosto 1703, compensò la città con la donazione di un anno di pagamenti fiscali, e premiò i militi spagnoli con doni e promozioni.

L’eroico vescovo Pitirro poi passava dalla sede di Termoli a quella più importante di Pozzuoli, tenendo due sinodi.

L’EROICO VESCOVO PITIRROultima modifica: 2008-07-18T18:30:00+02:00da ereticus3
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