SENZA ETICHETTE!

imagesIl Primo Maggio etichettato non entra nei nostri gusti, nelle nostre abitudini: è fuori dalla nostra mentalità.    Il Primo Maggio è il Primo Maggio.

Non lo si può colorire a tinte policromiche. Non può essere un anno divorzista, un altr’anno anti-protezionista, un terz’anno suffragista e via dicendo. E tutte queste e molte altre cose insieme, ma, specificatamente, nessuna di esse.   E’ un simbolo e il simbolo non porta etichette.

 E’ il simbolo della rivendicazione integrale del lavoratore. E’ una festa, ma non nel significato corrente: è una sosta, ma senza bivacco. Un Primo Maggio ridotto al servizio di speciali questioni politiche di un determinato momento, è un Primo Maggio svalorizzato, meccanico, abitudinale.

Non è questo che noi vogliamo.

Per ciò, non porteremo alla tribuna il suffragio universale, le pensioni operaie, l’indennità ai deputati, il caro viveri e altra merce dello stesso carico. Noi parleremo di una cosa sola… della rivoluzione sociale.  C’intenda chi può e vuole.

Noi attraversiamo un periodo di praticismo e di tecnicismo che ci soffoca. Non si vuol sentir più parlare d’ideali remoti. La parola è alle cifre, ai maestri, ai bilanci.

Dovunque si grida: praticità, tecnicità, gradualità.

Andiamo verso a un’umanità meccanica e meccanizzata, raziocinante sino all’esasperazione, sino all’eliminazione dei valori sentimentali che pure hanno avuto tanta importanza nella storia.

Ebbene, al Primo Maggio noi apriamo una parentesi di poesia, di luce, di fede nel grigio uniforme degli altri trecentosessantaquattro giorni dell’anno.

Noi indichiamo la meta agli aviatori che l’avevan perduta di vista, assorbiti ed esauriti nello sforzo della conquista immediata.

Noi tracciamo, nello spazio e nel tempo, la grande linea dell’Umanità progredente verso nuove e migliori forme di vita.

Noi vogliamo che il Primo Maggio dia – coll’efficacia del simbolo – il senso eroico della vita a coloro che soffrono.

Questo significa il Primo Maggio.

 Non rimpicciolitelo dunque, o politicastri di diverso colore. E voi lavoratori, raccoglietevi, meditate e formulate alto e sincero il proposito di continuare la vostra battaglia socializzatrice.

 

SENZA ETICHETTE!ultima modifica: 2016-05-01T06:24:29+02:00da ereticus3
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