Fermo 2014, draghe, ferrettare e Feamp all’attenzione della direzione nazionale Lega Pesca

10448749_333494586803663_8336073184067538549_nLITORALE – Si è svolta la Direzione nazionale di Lega Pesca per esaminare i temi caldi del fermo 2014, dell’ipotesi di bando delle piccole reti derivanti, dell’emergenza draghe idrauliche e del nuovo fondo europeo settoriale Feamp 2014-2020. La complessità e la delicatezza dei problemi alla base della gravissima crisi che investe il comparto della pesca dei molluschi e l’attività dei Consorzi di gestione COGEMO, richiede un approfondimento specifico utile ad inquadrare possibili soluzioni all’interno di una forte strategia di rilancio del settore. Per questo la Direzione ha impegnato il Presidente a sollecitare il coordinamento pesca dell’Alleanza delle Cooperative per la tempestiva organizzazione di un seminario tecnico, ipotizzando le date del prossimo 8 o 10 luglio per un incontro a Roma con la partecipazione dell’Amministrazione nazionale. In attesa di definire una strategia vincente in grado di avviare a soluzione i numerosi problemi aperti, la direzione di Lega Pesca sollecita l’iniziativa del coordinamento per richiedere alla Direzione generale Pesca e Acquacoltura l’urgente provvedimento di rinnovo dell’affidamento della gestione per i Consorzi interessati da scadenza dei termini. Quanto al fermo, è stata esaminata la bozza di decreto predisposta dal Mipaaf sulla falsariga delle modalità dello scorso anno, ivi comprese le nuove proposte presentate dal Distretto di Pesca Nord Adriatico. Le principali richieste di modifica sollecitate saranno volte a prolungare l’areale da Trieste a Bari fino a Termoli e a stabilire un unico periodo di interruzione per tutti i compartimenti pugliesi. L’idea di avviare una sperimentazione sul monte ore per il fermo tecnico, dibattuta su posizioni diverse ma dialoganti, è un’idea che merita di essere approfondita senza pregiudizi, anche nel quadro di quel più generale ripensamento delle modalità attuative del fermo che sarà imposto dai nuovi vincoli della PCP e del Feamp. Il vero nodo per l’attuazione del fermo 2014 rimane l’incognita sulla dotazione finanziaria, in particolare per la copertura della Cig in deroga per gli equipaggi. Il tavolo convocato il 3 luglio al ministero del Lavoro dovrà essere l’occasione non solo per definire le modalità di chiusura del fermo 2013 (che evidenzia ancora uno scoperto di 15 milioni di euro) ma anche per affrontare il problema della copertura della Cig in deroga per il 2014. Dare certezza di copertura alle integrazioni salariali per gli equipaggi è una condizione irrinunciabile per effettuare il fermo, per scongiurare conflittualità e tensioni all’interno di una categoria e di un settore già messo in ginocchio dalla crisi. Per questo si è pronti a valutare con i Sindacati ogni intervento si renda necessario per una soluzione positiva. Sono state illustrate nel dettaglio le principali novità e misure del nuovo Feamp (criteri di ammissibilità, nuove condizioni per aiuti alla flotta, incentivi per giovani pescatori, fondi mutualistici e aiuti per la diversificazione, servizi ambientali, acquacoltura, GAC e OOPP). Le correzioni di rotta che hanno consentito di ottenere la reintroduzione degli aiuti alla flotta (sostituzione motori, fermo biologico e demolizioni) insieme ad una apprezzabile dotazione ( per l’Italia 537 milioni di euro nei prossimi 7 anni) rendono fondamentale garantire piena capacità di spesa a risorse vitali per il futuro della filiera, superando tutti i ritardi e le inefficienze che stanno portando oggi alla perdita di consistenti risorse FEP. Per garantire la spesa sarà necessario un maggiore coordinamento tra Stato e Regioni, massima semplificazione nella gestione dei fondi. Quanto alle ferrettare, la Direzione nazionale di Lega Pesca ha ribadito la più netta contrarietà all’ipotesi di bando totale. L’Associazione deplora il via libera dato dalla Commissione agricoltura del Senato a questo atto scriteriato, che non tiene minimamente conto della levata di scudi opposta all’unanimità da tutto l’arco di Associazioni di rappresentanza. Denuncia la forzatura compiuta dalla Commissione europea non solo con scarsa trasparenza circa l’esito della consultazione pubblica condotta lo scorso anno, ma soprattutto in aperto contrasto con i dati della ricerca scientifica (progetto UE DRIFMED), che ha dimostrato la piena sostenibilità delle piccole reti derivanti e il valore socioeconomico e occupazionale di queste attività, limitandosi a suggerire l’implementazione di misure di gestione specificamente orientate per consentirne il proseguimento.

Fermo 2014, draghe, ferrettare e Feamp all’attenzione della direzione nazionale Lega Pescaultima modifica: 2014-06-28T16:29:47+02:00da ereticus3
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