Raddoppio ferroviario tra Termoli – Lesina, prove d’intesa tra Molise e Puglia

FerroviaLITORALE – Il raddoppio ferroviario Termoli-Lesina si farà con o senza il consenso degli enti locali. Nella sede della Gazzetta del Mezzogiornoo di Bari si sono incontrati il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, e della Regione Puglia, Nichi Vendola, è stata l’occasione per superare uno degli ostacoli presentati in precedenza dai Comuni di Termoli e Campomarino in sede di istruttoria al Consiglio superiore dei Lavori pubblici sulla delocalizzazione della attuale stazione ferroviaria di Termoli che il Comune avrebbe voluto realizzare a metà strada con Campomarino, in aperta campagna, dismettendo le attuali stazioni. Il presidente di Laura Frattura e il suo assessore Pierpaolo Nagni hanno annunciato di voler rinunciare a questa ipotesi e “mantenere la stazione di Termoli dove si trova. La decisione di  Di Laura Frattura, alla presenza dell’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Gianni Giannini, è un primo passo in avanti per la soluzione dei problemi sollevati dal Molise sul raddoppio ferroviario che prevede due lotti (su tre complessivi) nel territorio di quella regione. Resta ancora tutta aperta, invece, la questione sul tracciato del raddoppio delle rotaie che il Molise vorrebbe in affiancamento all’autostrada A14. Una proposta che libererebbe le aree, attualmente occupate dai binari, lungo la costa e aprirebbe nuovi scenari per lo sviluppo urbanistico di quei territori. Il presidente di Laura Frattura ha insistito nell’argomentare la necessità di apportare una variante al progetto, spostando il tracciato di ulteriori 3,5 chilometri, da affiancare all’autostrada fino a Campomarino per poi ricongiungersi al vecchio tracciato poco prima del centro abitato di Termoli. “Il Molise – ha detto Frattura – conferma la disponibilità alla realizzazione del doppio binario, ma continua a chiedere garanzie.  Soprattutto chiediamo lo spostamento del tracciato considerando l’evidente barriera che questa costituirebbe rispetto allo sviluppo turistico della nostra fascia costiera”. Infine ha ringraziato Vendola per “l’estrema sensibilità dimostrata nel confermare solidarietà alle attenzioni da dare ad un territorio. E dimostra l’obiettivo comune delle due regioni a realizzare una infrastruttura che ne impedisce lo sviluppo. L’assessore Nagni, ha spiegato che le richieste di variante avanzate dal Molise “riguardano la necessità di superare le criticità contenute nella proposta progettuale, sia dal punto di vista idrogeologico, sia turistico e ambientale”. Proprio per questi motivi, invece di realizzare un viadotto di 2,4 km, è stato chiesto “un’ opera meno impattante, quale potrebbe essere una galleria”, soluzione al momento non prevista nell’attuale progetto. Da parte sua il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha detto che: “Noi siamo pronti a sostenere le richieste del Molise. Noi vogliamo dare una mano. Il Molise ha bisogno di sostegno per rendere visibile la fondatezza delle proprie richieste. Noi stimoleremo le Ferrovie a non avere un atteggiamento di chiusura, magari ad avanzare un’altra proposta e cercare di trovare una eventuale soluzione”. Dunque Puglia e Molise saranno insieme al tavolo della trattativa per raggiungere il traguardo. Ora l’argomento passa al ministero visto che Di Laura Frattura e Vendola hanno chiesto un incontro a breve con Rfi, alla presenza dell’ing. Ercole Incalza, capo della Struttura Tecnica di Missione del ministero delle Infrastrutture per riprendere la discussione e venire rapidamente ad una soluzione.

 

Raddoppio ferroviario tra Termoli – Lesina, prove d’intesa tra Molise e Pugliaultima modifica: 2014-02-28T08:18:04+01:00da ereticus3
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