Religione, teoria o pratica?

illuminati.gifSe si va a vedere quali siano gli insegnamenti delle principali religioni del mondo, Ebraismo, Cristianesimo ed Islam, appare subito evidente una fortissima contraddizione tra quanto le varie dottrine insegnano e quanto invece è stato messo in pratica da coloro che hanno avuto il comando ed hanno diretto l’azione dei propri fedeli. L’ebraismo ha come caposaldo i dieci comandamenti che comandano rispetto per il prossimo, misericordia, onestà e bontà anche se nella Bibbia, che per gli ebrei è altrettanto sacra dei comandamenti in quanto “parola di Dio” si ordinano stragi, si ammette la schiavitù e nella Thorà, altro libro sacro per i giudei, si discriminano gli uomini che non sono di razza ebraica.

Il Cristianesimo si basa anche lui sui dieci comandamenti e sui vangeli dove non appare mai alcuna giustificazione alla violenza, all’ingiustizia, all’odio, ma al contrario tali sentimenti sono condannati come offesa a Dio mentre si comanda la misericordia, la carità, l’amore per il prossimo, il perdono per i peccatori e per i nemici che addirittura devono “essere amati”. Tali insegnamenti hanno la patente di discendere direttamente dalla parola di Cristo e quindi sono indiscutibili e sacri. Anche nel Corano che è l’essenza dell’Islam tanto che questa religione è chiamata volutamente “la religione del libro” appaiono incitamenti alla misericordia, alla solidarietà, alla carità che non sono solamente inviti, ma comandi e doveri per ogni credente dato che quanto è scritto nel Corano è stato dettato direttamente da Dio al profeta Maometto. Quando invece andiamo a vedere la storia, scopriamo che da sempre, sino dagli albori dell’affermazione di queste religioni, esse sono state in aperta contraddizione con gli insegnamenti della loro dottrina ed hanno sostituito l’amore con la violenza, la misericordia con l’odio, la pace con la guerra, la carità con la simonia, la tolleranza con il razzismo ideologico. Per la religione ebraica non c’è bisogno di andare a cercare lontano; basta leggere la bibbia e la Thorà o considerare le dichiarazioni e gli atti contro i Palestinesi negli ultimi decenni. Per il Cristianesimo le “conversioni” a base di stragi di Carlo Magno, paladino della chiesa e mai condannato, le Crociate, la santissima inquisizione, i roghi delle streghe, degli eretici o dei semplici scienziati e filosofi, le conquiste e le guerre del potere temporale del Vaticano, gli arricchimenti e l’attaccamento al denaro, ecc. ecc. Per l’Islam le guerre di conquista e di religione, le condanne a morte per eretici ed apostati, il terrorismo ( che se può avere una valenza politica non ne ha certissimamente una religiosa ). Si potrebbe continuare, ma ci sembra di avere evidenziato una grandissima contraddizione tra il bel predicare di queste religioni ed il come poi le cose vengono messe in pratica dalle gerarchie delle stesse. Stupisce che questo non colpisca le coscienze dei rispettivi credenti tanto da farli ribellare e da respingere e condannare l’autorità di quei falsi profeti, di quei sacerdoti che si dicono ispirati da Dio, ma che poi agiscono in modo del tutto contrario a quanto essi stessi dicono che Dio abbia predicato! E’ una contraddizione così palese da non trovare giustificazione alcuna se non nell’ignoranza, nella superstizione e nell’egoismo! Non può bastare la scusa che un conto è la religione ed un conto sono l’incapacità e l’imperfezione umane perché se una religione porta costantemente, sempre, a tali aberranti conseguenze significa che qualche cosa di sbagliato c’è anche nella sua dottrina. Non a caso alcune religioni ( e non stiamo qui a discutere sull’eventuale veridicità delle dottrine) come per esempio il Buddismo, non hanno avuto nella storia le aberrazioni, le brutalità, le barbarie e la discrepanza tra dottrina e prassi che hanno avuto altre religioni. Vorrà pur dire qualche cosa ..!!

Alessandro Mezzano

Religione, teoria o pratica?ultima modifica: 2012-01-15T06:19:00+01:00da ereticus3
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento