Omosessualità anormale e contro natura…

 bacio_gay.jpgCertamente la nostra affermazione non è politicamente corretta e non è, per questo, condivisa dalla maggioranza delle persone, ma a noi interessa la logica, la verità e la realtà e non l’opinione altrui. Viviamo in un mondo ed in un’epoca in cui tutti tendono ad affermare, con ragionamenti e comportamenti, cose nuove, mai dette prima per il semplice motivo di apparire più intelligenti, più “aperti”, più moderni.

Dai tatuaggi, ai “Pirsing”, alla visiera dei berretti portata al contrario, è tutto un susseguirsi di atteggiamenti tendenti a dimostrare un anticonformismo che, diventando di massa, diventa il “conformismo dell’anticonformismo” ed è indice di stupidità e di mancanza di capacità critica autonoma e di personalità! Ed allora cerchiamo di dimostrare con la logica la verità delle nostra affermazioni. Omosessualità Contro natura: La Natura ha inventato il sesso in due specie per un motivo pratico e preciso e cioè per la procreazione e la trasmissione della specie. Dato che gli atti sessuali compiuti da due uomini o due donne tra di loro non possono materialmente soddisfare l’esigenza per la quale la natura ha inventato il sesso, rimane dimostrato che questi atti sono contro natura e quindi è contro natura l’omosessualità che li provoca. A nulla vale affermare che in natura ci sono anche gli omosessuali, compresi quelli del mondo animale perché è evidente che questi fenomeni sono contrari allo schema ed allo scopo della natura. Nascono anche gli storpi, i ciechi, i pazzi, quelli con due teste, ma vanno considerati come errori della natura e non certo come il risultato di un ottimale risultato del disegno della natura che è, come abbiamo già affermato, ben altro e ben diverso. Omosessualità Anormale: Il termine “normale” ha il preciso significato di “nella norma” e non si presta a nessuna altra interpretazione. Ora è chiaro che “nella norma” vuole dire che quello che viene giudicato si attiene a quei parametri rappresentati nella maggioranza dei casi nei quali quel certo fenomeno è compreso. Se la maggior parte delle mosche è di colore nero, tale colore rappresenta, rispetto al colore, la norma e le mosche bianche sono un’anormalità. Se la maggior parte dei vitelli nasce con una testa, i vitelli che nascono con due teste sono un’anormalità rispetto alle teste dei vitelli e così via. Da quanto sopra esposto risulta che essendo la grande maggioranza dell’umanità eterosessuale, l’omosessualità risulta essere un’anormalità rispetto al sesso. Naturalmente l’anormalità non vuole, né deve essere intesa come elemento di discriminazione come non lo può essere l’essere ciechi, o pazzi o con la gobba, ma questo non cambia la realtà delle cose e soprattutto non trasforma l’omosessualità in una condizione “Normale” e “Naturale” come vorrebbero farci credere oggi le associazioni omosessuali, i movimenti pseudo progressisti e tutto il conformismo politico e sociale che ad essi si associa senza neppure ragionare sulle motivazioni e sulle conseguenze di tali atteggiamenti! Siamo del tutto favorevoli e senza riserve mentali, ad una legislazione che riconosca i “diritti umani” delle coppie omosessuali come la reciprocità dell’assistenza e l’ereditabilità dei beni, ma non siamo disponibili a riconoscere loro la natura di “famiglia” perché la famiglia è solamente quella naturale e non quella contro natura ed a maggior ragione siamo contrari all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali perché l’equlibrio psichico dei fanciulli esige i due modelli di un padre e di una madre ed è distorsivo e destabilizzante quello di due “padri” o di due “madri”. In conclusione, tutta la comprensione e la pietas per quelle situazioni, ma esclusione assoluta a considerarle normali né in termini sociali, né in termini legali!

 

Alessandro Mezzano

Omosessualità anormale e contro natura…ultima modifica: 2011-10-16T04:55:00+02:00da ereticus3
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2 pensieri su “Omosessualità anormale e contro natura…

  1. Se non fosse che purtroppo, in natura, nascono anche persone affette da forti disabilità mentali, inviterei l’autore, che mi pare un degno esponente della categoria, a documentarsi sulla nascita e sull’evoluzione della tanto essenziale “figura paterna”, poi a fare una ricerchina sulle dichiarazioni dell’OMS riguardo l’omosessualità (oh, sì, ho detto proprio OMS!), e infine -senza far troppa fatica eh-, magari cercare di argomentare le proprie tesi fondandole su fatti concreti (un aiutino? Ricerche scientifiche ti dice qualcosa? Dai che ce la puoi fare.) e non su una ridicola accozzaglia (per giunta messa insieme malissimo) di ideuzze da popolino di derivazione simil-cattolica. Farei inoltre presente che non basta appellarsi a una fantomatica idea di “natura” per risultare credibili. (Ehi, un’idea non fondata su un fatto si chiama pregiudizio! Booonjour!). Potrei proseguire chiedendo all’autore se è sua abitudine, considerato lo smisurato rispetto dei tempi e modi “naturali”, non lavarsi le ascelle al mattino. O tentare di fecondare ogni donna si trovi sul suo cammino (parlo di quelle più fertili, of course!), praticare la poligamia, fare sesso indossando un preservativo (per puro godimento, che dio ce ne scampi e liberi, eretiiiico!), uccidere i suoi simili per assicurarsi di essere l’unico maschio alfa del circondario… ma insomma, eviterò di porre queste domande. Dopotutto, sparare sulla Croce Rossa non è mai elegante.
    Chapeu invece alla sublime dissertazione sulla “norma” e il suo contrario, veramente arguta e supercompetente! Aaaahhhh, i vitelli a due teste! Che metafora, gente. Che metafora.

  2. Se non fosse che purtroppo, in natura, nascono anche persone affette da forti disabilità mentali, inviterei l’autore, che mi pare un degno esponente della categoria, a documentarsi sulla nascita e sull’evoluzione della tanto essenziale “figura paterna”, poi a fare una ricerchina sulle dichiarazioni dell’OMS riguardo l’omosessualità (oh, sì, ho detto proprio OMS!), e infine -senza far troppa fatica eh-, magari cercare di argomentare le proprie tesi fondandole su fatti concreti (un aiutino? Ricerche scientifiche ti dice qualcosa? Dai che ce la puoi fare.) e non su una ridicola accozzaglia (per giunta messa insieme malissimo) di ideuzze da popolino di derivazione simil-cattolica. Farei inoltre presente che non basta appellarsi a una fantomatica idea di “natura” per risultare credibili. (Ehi, un’idea non fondata su un fatto si chiama pregiudizio! Booonjour!). Potrei proseguire chiedendo all’autore se è sua abitudine, considerato lo smisurato rispetto dei tempi e modi “naturali”, non lavarsi le ascelle al mattino. O tentare di fecondare ogni donna si trovi sul suo cammino (parlo di quelle più fertili, of course!), praticare la poligamia, fare sesso indossando un preservativo (per puro godimento, che dio ce ne scampi e liberi, eretiiiico!), uccidere i suoi simili per assicurarsi di essere l’unico maschio alfa del circondario… ma insomma, eviterò di porre queste domande. Dopotutto, sparare sulla Croce Rossa non è mai elegante.
    Chapeu invece alla sublime dissertazione sulla “norma” e il suo contrario, veramente arguta e supercompetente! Aaaahhhh, i vitelli a due teste! Che metafora, gente. Che metafora.

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