Quo usque tandem…

 ghigliottina.jpgMascalzoni, farabutti, sfruttatori, ladri, bugiardi, cinici, miserabili..!! Non vi sono altri termini per definire i politici che al governo ed in parlamento hanno approvato una manovra finanziaria che, per risanare il deficit dello Stato, colpisce maramaldescamente solo le classi più deboli e da sempre più vessate lasciando invece intatti i privilegi feudali, immeritati, dei brahmini della politica e della finanza che continuano a godere di una sorta d’immunità rispetto alla necessità generale di fare dei sacrifici per uscire dalla crisi.

Come al solito, anziché pesare su tutti e magari, per equità, anche in rapporto alla ricchezza di ciascuno, si sono colpiti i redditi più modesti di quelle persone che oggi fanno fatica ad arrivare alla fine del mese nella solita indiscriminata e stupida logica tremontiana dei tagli lineari, non ragionati, ottusi e profondamente ingiusti! Si era ventilato di intervenire sui costi della politica riducendo il numero dei parlamentari, cancellando la vergogna dei vitalizi anche dopo un solo mandato ed eliminando i rimborsi elettorali che erano di suo una truffa agli elettori i quali avevano già deciso in un referendum che non volevano che si finanziassero i partiti. Si era proposto di eliminare la spesa feudale delle auto blu a cani e porci e dei voli di Stato magari per andare a vedere la partita, ma poi, in seguito alle proteste della casta, di tutto ciò non se ne è fatto più nulla ed a pagare sono rimasti i soliti tapini. Si sarebbe potuto limitare il parassitismo dell’inflazione degli impiegati pubblici, specie in certe regioni come, per esempio in Sicilia ed in Campania. Si sarebbe potuto intervenire con un’efficace lotta all’evasione fiscale mandando finalmente in prigione i grossi evasori che rubano denaro ai cittadini che pagano le tasse. La protesta delle varie caste politiche e finanziarie ha spostato invece il tiro sui soliti noti: Si è intervenuti pesantemente riducendo della metà la perequazione all’inflazione delle pensioni a partire da quelle di 1.400 Euro LORDI che corrispondono più o meno a 1.000 Euro NETTI facendo finta che l’attuale tasso d’inflazione ufficiale non fosse in realtà di parecchio inferiore al concreto aumento del costo della vita e riducendo così ulteriormente il potere d’acquisto di quei poveri tapini che già faticano ad arrivare alla fine del mese! Insomma, al solito, dello “Stato sociale” si è fatta bassa macelleria, mentre si è stati ben attenti a salvaguardare gli interessi della casta politica e di quella finanziaria anche perché sappiamo tutti che banche, petrolieri, industriali e commercianti ribalteranno sui consumatori eventuali aggravi dei loro costi! Si è intervenuti sulla sanità rimettendo un Tiket sulle ricette. Si è intervenuti sulle percentuali di invalidità per gli assegni relativi. Si è intervenuti sui pedaggi delle strade di raccordo con le autostrade. Si sono vessati i poveracci anziché colpire alti redditi, privilegi ed ingiustizie. Sino a quando la pazienza e la sopportazione della gente permetterà a questi mascalzoni di approfittare della povera gente per conservare i loro privilegi? Sino a quando il mugugno e le proteste non violente riusciranno a contenere la rabbia, la frustrazione e la voglia di vendetta della popolazione? Siamo sicuri che quando la pressione dell’ira popolare raggiungerà livelli tali da sfociare in violenza, allora interverranno i soliti predicatori della democrazia e della legalità chiedendo a gran voce che tutto si svolga nell’ambito delle vie legali e democratiche. Si dimenticheranno però, o faranno finta di non sapere, che quando il potere è così strutturato ed organizzato da formare un vero e proprio muro di gomma contro il quale le modalità legittime e democratiche sono destinate ad essere assorbite e respinte, al popolo non resta che la violenza e che questa, come una marea che abbatte una diga, travolgerà tutto e tutti con una forza cieca sino a che l’ira non si sarà placata!

 

Alessandro Mezzano

 

 

Quo usque tandem…ultima modifica: 2011-07-05T06:30:00+02:00da ereticus3
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