Record negativi…

asino.jpgUn articolo, come sempre magistralmente scritto sul Corsera del 06 Maggio 2011 da Gian Antonio Stella, sullo stato della scuola italiana, evidenzia alcuni dati a dir poco sconcertanti, ma, secondo noi, significativi.

A Reggio Calabria le assenze “per malattia” degli insegnanti delle scuole secondarie sono il triplo di quelle che si verificano ad Asti mentre gli abbandoni, nello stesso tipo di scuole sono in Campania, Sicilia e Sardegna del 40% nel quinquennio e raggiungono in provincia di Novara il 36%. Ulteriore dato è quello della larghezza di manica nei giudizi che evidenzia come al sud si elargiscano con molta facilità i 100/100 che raggiungono il 26% delle valutazioni mentre al nord la media scende al 17%. Possibile dice Gian Antonio Stella che tutti i geni siano nel Vibonese e tutti gli idioti nascano nel Varesotto..??!! Questi dati statistici che denunciano indubbiamente una situazione malata per tantissimi aspetti, non sono nuovi e sono stati sotto gli occhi del ministro Gelmini per anni ed anni senza che mai si siano resi dei provvedimenti atti a sanare una situazione non solo abnorme, ma illegittima e gravissima di “mala istruzione” perché è fuori di dubbio che se gli insegnanti della provincia di Reggio Calabria si ammalano tanto più spesso di quelli di Asti ( che spesso sono anche loro di origine meridionale ) e che se i criteri di valutazione scolastica degli allievi sono così compiacenti e difformi da quelli del nord, allora qualche cosa di grave sta avvenendo e qualcosa non funziona affatto nel giusto verso e sarebbe stato preciso dovere del ministro di intervenire invece di passare il tempo a bearsi con i giornalisti per quanto la sua riforma è stata belle, buona e saggia..! Ancora più gravi poi i dati sull’abbandono scolastico che, al di là delle considerazioni sulle motivazioni dovute a fattori famigliari o ambientali, data l’entità inaccettabile dei numeri significa che la scuola, gli insegnanti, i programmi e le prassi non sono state in grado di destare nei ragazzi un sufficiente interesse per le materie, tanto da spingerli ad abbandonare gli studi con le conseguenze negative facilmente immaginabili. Certo che da un quadro così drammatico e diremmo tragico per le implicazioni sul futuro del Paese che già non spicca oggi per livello culturale e di preparazione tecnica nello scenario Europeo, risulta difficile credere che, come invece succede, il governo abbia la spudoratezza di dire che la scuola italiana vada bene e che mai come oggi la scuola italiana è stata in situazione di eccellenza.. Secondo noi questo stato di cose denuncia invece, una volta di più che l’azione del governo si esaurisce in una serie di vuoti proclami e di sterili enunciazioni cui non fa mai seguito una serie di provvedimenti pratici che incidano concretamente sulla realtà delle situazioni vuoi per incapacità e vuoi per non ledere interessi elettorali, ma comunque anteponendo sempre considerazioni personali a quelle dell’interesse del Paese. Possiamo citare, tanto per fare qualche esempio, il problema dell’immondizia di Napoli, quello della lotta all’evasione, l’abolizione delle province, l’abbassamento delle tasse e la riduzione del numero delle aliquote, le liberalizzazioni, quoziente famigliare, piano casa, ecc. ecc. ecc. Evidentemente il capo del Governo Berlusconi ha capito che promettere non costa nulla e che gli italiani hanno la memoria corta. Ma la situazione tragica della scuola investe il futuro dei nostri figli e se non siamo genitori snaturati quanto siamo cittadini inetti, dobbiamo fare qualche cosa. Diamoci una sveglia ..!!

 

Alessandro Mezzano

 

Record negativi…ultima modifica: 2011-05-09T19:49:56+02:00da ereticus3
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