Quattro conti in tasca..

MNP.jpgNella classifica della bilancia dei conti correnti tra esportazioni ed importazioni dei vari Paesi del mondo, forniti dal Fondo Monetario Internazionale, si può notare la seguente classifica:

1° posto = Cina = + 371,883

2°posto = Germania = + 252,501

7°posto = Norvegia = + 59,983

8°posto = Olanda = + 52, 522

177° posto = Italia = – 52,725

179°posto=Reg.Unito= -105,224

180°posto =Spagna= – 145,141

181°posto = USA = – 731,214

 

I dati sono del 2007 e cioè prima del crollo finanziario mondiale … Da notare l’ottima posizione della Germania, le buone di Norvegia ed Olanda, il 177° cattivo posto dell’Italia ed il catastrofico 181° posto degli USA. Quasi tutti i Paesi dell’occidente sono in bilancio negativo e cioè importano molto di più di quanto non riescano ad esportare. A parte le considerazioni sulla posizione dell’Italia di cui è responsabile anche la ottusa politica dei tanti governi che hanno amministrato il Paese negli scorsi decenni senza mai sapere trovare, come ha fatto invece la Germania, la giusta misura per ottimizzare la situazione ( per esempio indirizzare la produzione industriale verso produzioni di eccellenza tecnologica anziché lasciarla deperire nella banalità di quella manifatturiera, magari sviluppando la ricerca..), si deve considerare l’aspetto della situazione generale che coinvolge quasi tutti i Paesi Occidentali e che, continuando così, potrebbe portarli alla rovina! Questo è uno dei frutti avvelenati del “libero mercato mondiale” senza dazi e senza correzioni e dall’analisi di questi dati oggettivi si deduce che l’assoluta libertà di mercato giova solamente alla finanza apolide, ma danneggia i singoli Paesi e si sfata la leggenda che con tale sistema l’occidente ci perde in un settore, ma ci guadagna in un altro ..!! L’unico sistema per ovviare a questa differenza di potenziale commerciale che si scarica sui Paesi più avanzati danneggiandoli a causa della mancanza di una gradualità nella formazione di un assetto di equilibrio delle rispettive economie produttive, è quello di inserire un sistema di dazi ammortizzatori calcolati su macroaree omogenee per sviluppo, progresso tecnologico e stato sociale. In un sistema di libero commercio globale senza freni e senza ammortizzatori, la dinamica di travaso da un Paese all’altro è simile a quella dei vasi comunicanti e se la differenza di livello è troppo grande, il travaso avverrà tumultuosamente e con forza eccessiva provocando danni. Se invece un sistema di chiuse e di saracinesche regolerà il travaso, esso avverrà un po’ più lentamente, ma armonicamente e non provocherà alcun danno. I padroni mondiali del denaro lo sanno benissimo, ma a loro non interessa l’armonioso sviluppo dei vari Paesi, ma soltanto il loro personale profitto che trae maggiore volume dallo sfruttamento delle delocalizzazioni degli investimenti in qualsiasi Pese ed in base alle opportunità e che sfruttano quelle differenze di potenziale commerciale di cui si parlava, per accrescere il loro utile. I loro interessi non solo non coincidono con quelli dei singoli Paesi, ma con essi confliggono ed è per tale motivo e non certo per ragioni ideologiche, che li dobbiamo considerare come nemici del progresso armonico dell’umanità.

 

Alessandro Mezzano

Quattro conti in tasca..ultima modifica: 2010-02-06T17:01:00+01:00da ereticus3
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