Il Comitato Civico Pro-Vietri

OspedaleVietri.jpgDovrebbe essere stato ultimato il nuovo piano di rientro elaborato dai vertici della sanità regionale in collaborazione con il sub-commissario ministeriale Dott.ssa Isabella Mastrobuono, ma a nessuno è dato di sapere quali siano i contenuti del documento che ridisegnerà l’organizzazione del sistema sanitario della regione Molise.

Il Comitato per la difesa dell’Ospedale “Vietri” di Larino aveva già invitato (v. comunicato stampa del 13 dicembre 2009) rappresentanti politici del territorio a tenersi e tenerci informati sui provvedimenti previsti dal nuovo piano di rientro riguardanti, in particolare, il nostro ospedale e quindi a promuovere iniziative volte a salvaguardare il livello qualitativo del servizio sanitario in tutto il Basso-Molise. Nessuno, ad oggi, si è preso la briga di informarsi e riferirci quali siano le decisioni che determineranno il futuro della nostra sanità per la quale, è importante sottolinearlo, paghiamo fior di tasse. Sarà ancora una volta il Comitato stesso, nell’incontro che terrà prossimamente con il Dott. Percopo, Direttore Generale ASREM, a cercare di appurare quale sorte è stata decisa per la nostra struttura ospedaliera. Si può comunque anticipare che la mancata attuazione di alcuni provvedimenti, per i quali erano state fornite ampie assicurazioni, ci fornirà la prova incontrovertibile di quali siano le reali intenzioni riguardo alla funzionalità del nosocomio frentano. A questo punto, è importante ribadire il concetto, sperando venga compreso fino in fondo soprattutto dai termolesi affinché si possa fare fronte comune, che al destino del “Vietri” di Larino è legato a filo doppio quello del “S. Timoteo” di Termoli che, già oberato in alcuni reparti non più condivisi con la vicina Larino, finirebbe con l’andare in tilt se venissero a mancare anche gli altri servizi che l’ospedale frentano fornisce ancora oggi a pieno regime. Basti solo citare l’attività dei laboratori di analisi: i dati in una sola giornata, (la notizia è di qualche giorno fa) ci riferiscono di 280 cartelle al “S. Timoteo” e 220 al “Vietri”. Proviamo a pensare a cosa si troverebbe di fronte un paziente se ci fosse un solo riferimento. E’ evidente l’enormità del disagio che graverebbe sia sui cittadini bisognosi di cure che sugli operatori sanitari non in condizione di operare al meglio ed in sicurezza. Forniremo, a breve, anche i dati sulla mobilità, verso strutture extra-regionali, determinata dalla chiusura dei reparti materno-infantili del “Vietri” che ha suscitato una forte e perdurante indignazione nella popolazione del territorio. La realtà vera è dunque questa: nel Basso-Molise sono assolutamente necessarie entrambe le strutture ospedaliere a dispetto di tutto quello che viene intentato per convincerci del contrario. La tattica, infatti, è quella di privare i vari reparti che si intende sopprimere, di tutti gli strumenti necessari per il loro funzionamento: si comincia con la fornitura a singhiozzo dei materiali, si continua con la mancata manutenzione e la non sostituzione delle apparecchiature e si finisce con la riduzione progressiva del personale che o esasperato chiede il trasferimento, o prossimo al pensionamento subisce lo svilimento o addirittura viene trasferito d’ufficio. E’ gioco facile a questo punto decretare la chiusura di un reparto adducendo la giustificazione che non è più produttivo. Il passo successivo è quello di dirottare i pazienti sulle altre strutture pubbliche e private, ubicate nel capoluogo regionale, distanti oltre 60 Km. e che d’inverno sono più simili a delle stazioni sciistiche che a luoghi di cura. Si assisterà perciò ad una migrazione ancor più massiccia verso le strutture delle regioni limitrofe, molto più comode da raggiungere, le cui prestazioni, però, peseranno molto di più sul capitolo della spesa sanitaria della nostra Regione. Ci si chiede pertanto: come può produrre risparmio una riorganizzazione che tagliando i servizi sanitari su un territorio indurrà la popolazione a ricercarli laddove costeranno notevolmente di più? E come potrà mai essere attraente un territorio privo di servizi efficienti, specie in un settore di così primaria importanza come quello della sanità?

Il Comitato per la difesa dell’Ospedale “Vietri” di Larino queste domande le pone a tutti coloro che vivono in questo territorio affinché comprendano quale enorme danno deriverà al Basso-Molise da una riorganizzazione sanitaria che non sta producendo alcuna razionalizzazione né alcuna riduzione degli sprechi, si limita soltanto ad infliggere tagli indiscriminati ai servizi senza preoccuparsi minimamente di quali saranno le ricadute negative sulla nostra salute e sulle nostre tasche.

Intanto cogliamo l’occasione per essere solidali con gli amici del Comitato di Venafro per tutto ciò che stanno facendo per il S.S. Rosario, e apprezziamo la forte contrapposizione dell’intera amministrazione venafrana, capeggiata dal Sindaco Cotugno, alla scellerata riorganizzazione sanitaria prevista da Iorio, minacciando le dimissioni in caso di forte ridimensionamento del loro ospedale. Ci auguriamo che lo stesso atteggiamento venga finalmente assunto anche dalla nostra amministrazione ed in primis dal Sindaco Giardino. Fino adesso, invece, registriamo che chi ci rappresenta continua a perdere tempo, in modo stupido e sterile, per verificare o meno se approvare una fantomatica proposta da inviare al commissario Iorio. Si rammenta che già un anno fa il Consiglio Comunale ha approvato una proposta concertata con il Comitato e sottoposta all’attenzione del governatore Iorio, e alla quale è seguita un’azione diplomatica che purtroppo si è rivelata improduttiva. I larinesi, invece, hanno il diritto di sapere, da chi rappresenta la nostra Regione, cosa vuol fare del nostro Ospedale e di questo territorio in modo che la prossima volta non potrà salire sul palco, insieme ai suoi sudditi larinesi, per prendere per i fondelli Larino e i suoi cittadini.

 

Larino, lì 01/02/2010 Il Comitato Civico Pro-Vietri

 

 

Il Comitato Civico Pro-Vietriultima modifica: 2010-02-02T06:23:00+01:00da ereticus3
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