IL FILM CON ROSARIA RUSSO

STANDING OVATION PER IL FILM DI GIULIO MANFREDONIA: SI PUO’ FARE.

NEL CAST AL FIANCO DI CLAUDIO BISIO ANCHE L’ATTRICE TERMOLESE ROSARIA RUSSO.

Film.jpgROMA – Risate, commozione autentica ed applausi scroscianti… ed una lunga ‘standing ovation’ ha accompagnato la presentazione del film di Giulio Manfredonia    “Si può fare” con Claudio Bisio. (Selezione Ufficiale – Anteprima Première). Il film diretto da Giulio Manfredonia, che, assieme a Fabio Bonifacci firma anche la sceneggiatura, racconta una storia di speranza attraverso la sfida di Nello, un sindacalista milanese che ha perso la propria posizione. Il protagonista della storia è interpretato per l’appunto dal capocomico di Zelig Claudio Bisio. Siamo nella prima metà degli anni ottanta quando Nello viene mandato a dirigere una cooperativa di ex malati mentali dimessi dai manicomi in seguito alla legge Basaglia. Credendo fortemente nella dignità del lavoro, Nello spinge ogni socio della cooperativa a imparare un mestiere per sottrarsi alle elemosine dell’assistenza, inventando per ciascuno un ruolo incredibilmente adatto alle sue capacità ma finendo per scontrarsi con umane e tragicomiche contraddizioni. Insomma sul grande schermo un’Italia ancora legata ai pregiudizi e alla paura delle malattie mentali raccontata però con formidabile delicatezza, humour e sensibilità! E’ lo stesso regista Giulio Manfredonia a confermare tutto ciò ai nostri microfoni: “Questo, in estrema sintesi, è il cuore narrativo del film che vuole raccontare una storia di speranza, presente già nel titolo “ Si può fare”. La nostra vicenda dimostra infatti che con la fiducia, l’attenzione, il lavoro e la fantasia si possono fare tante cose, anche trasformare dei malati di mente in un’azienda che funziona. Tutto questo assume una forza maggiore dal momento che questa storia è ispirata ad una vicenda realmente accaduta e dunque ispirata alla Cooperativa Noncello di Pordenone, a dimostrazione che certe cose si possono fare davvero!”. Claudio Bisio è supportato da un coro eccezionale di “matti”. Tra gli attori che hanno partecipato al film spiccano nomi come Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli e Bebo Storti. Nel cast la presenza dell’attrice termolese Rosaria Russo che interpreta il ruolo di Caterina, giovane e bella ragazza alto borghese di 26 anni. Di lei si innamorerà Gigio, uno dei malati mentali della cooperativa che lavora in casa della ragazza. Il desiderio di normalità di questo ragazzo fragile ed idealista si schianterà con le paure di un mondo che non sa superare i propri limiti, che non accetta di scoprire che il confine tra normalità e follia è troppo sottile. Le riprese della pellicola sono durate sette settimane di cui sei a Roma e una a Milano. Le scelte del regista hanno puntato direttamente all’ex manicomio di Santa Maria della Pietà in Roma, in un padiglione tuttora abbandonato e fatiscente. Un luogo a dir poco “strategico” perché tutto il cast  potesse davvero respirare l’aria della costrizione, le sbarre alle finestre, i letti di contenzione, le mense, i lunghi corridoi, gli stanzoni d’isolamento.

Il film che a ragione è stato già “incorniciato” dalle recensioni come la vera sorpresa del Festival di Roma, è prodotto dalla Rizzoli Film e distribuito da Warner Bros Pictures Italia. Uscirà nelle sale cinemaotgrafice dal 31 ottobre. E’ un film che travolge lo spettatore strappandogli lacrime e sorrisi… Un film fatto con grande garbo e sensibilità, che “buca” lo schermo per toccare il cuore del pubblico; un film che tratta un’esperienza tutta italiana di cui andare finalmente orgogliosi.

Un lavoro davvero validissimo, un film sentito ed umanamente splendido che genera un andirivieni di emozioni che non possono non muovere l’animo dello spettatore. Un lavoro cinematografico la cui visione è vivamente consigliata perchè la regia ha creato un vero capolavoro che vive al tempo stesso di quella semplicità che rende il prodotto davvero originale. Giulio Manfredonia all’età di soli diciotto anni lavora come assistente alla regia per Luigi Comencini e, successivamente, per altri registi quali Margarethe von Trotta, Antonio Albanese e Cristina Comencini. Con Tanti Auguri,nel 1999 vince il Nastro d’Argento e il premio al Miglior Cortometraggio al Festival di Annecy. Dal 2000, si dedica principalmente alla direzione di lungometraggi e documentari come Sono stato nero anch’io e Bimbi neri notti bianche, due progetti sviluppati in collaborazione con AMREF.

APPUNTAMENTI:

31 Ottobre, nella puntata di Cinematografo su Rai 1, condotta da Gigi Marzullo, potete seguire l’intervista al regista Giulio Manfredonia e all’attrice termolese Rosaria Russo per la presentazione del Film. Venerdì 14 Novembre 2008 al Cinema Lumiere di Termoli Giulio Manfredonia e Rosaria Russo presenteranno il film “Si Può Fare” che andrà in proiezione per più serate.

Liberato Russo

IL FILM CON ROSARIA RUSSOultima modifica: 2008-10-31T15:49:38+01:00da ereticus3
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