Neve, la commissione europea ha respinto richiesta di aiuti

Neve.jpgCAMPOBASSO – È passata quasi inosservata la notizia, risalente a non più di due giorni fa, sul respingimento da parte dell’Unione europea della richiesta di aiuti inoltrata da ben 11 regioni, tra le quali il Molise, in riferimento ai danni provocati dalle eccezionali nevicate dello scorso febbraio. Secondo Bruxelles, infatti, la richiesta non risponde ai criteri fissati per l’intervento del Fondo europeo di solidarietà. La Regione Molise ha avanzato una richiesta di fondi pari a 150 milioni di euro per poter far fronte alle necessità dei Comuni interessati.

 L’ente si è indebitato per oltre 10 milioni di euro ed il Dipartimento della Protezione Civile ha preso impegni con le Amministrazioni per circa 2 milioni. Ad oggi solo un 10% di quanto impegnato dalle amministrazioni è stato erogato e quindi il debito in alcune casi significativo (circa 900.000 solo la Provincia di Campobasso ed altre 5/600.000 il Comune del Capoluogo) rischia di diventare un carico inaspettato nelle casse degli enti locali. Siamo seriamente preoccupati per le conseguenze e le ricadute che la decisione della UE avrà sul nostro territorio. Sono trascorsi diversi mesi dall’eccezionale ondata di maltempo e presto potrebbe arrivarne un’altra e gran parte dei danni subiti sono rimasti senza copertura. E ora come si fa? Iorio non penserà mica che con le nuove nevicate si possano coprire i danni delle nevicate trascorse? La Regione che, esponendosi, aveva già garantito i fondi ai Comuni interessati, dove andrà ora a prendere i soldi? Occorre una risposta immediata. Il rischio che si corre è, infatti, legato alla reale difficoltà nel reperimento dei fondi. Fondi che non ci sono. A questa mancanza gli enti dovranno purtroppo far fronte con risorse proprie e così, mentre i Comuni più grandi potranno, anche se con difficoltà, giocare la partita, gli enti più piccoli, di fronte alla spesa imprevista di 50 – 60 mila euro, andranno incontro ad un vero e proprio tracollo o, conseguenza ancora più nefasta, ci rimetteranno tutte quelle aziende piccole e grandi che hanno messo a disposizione mezzi e uomini per liberare il territorio dalla neve. Comprendiamo che, di fronte all’eccezionalità di alcuni eventi, bisogna essere pronti ad agire ma occorre sempre verificare prima la disponibilità delle risorse a disposizione. Ad agire con leggerezza, invece, si corre il rischio di trovarsi poi in situazioni come questa. È il rischio, troppo alto, di quella politica del “pagherò” che tanto piace al governatore Iorio.

 

Pierpaolo Nagni, segretario regionale IdV Molise

 

Neve, la commissione europea ha respinto richiesta di aiutiultima modifica: 2012-09-30T07:07:00+02:00da ereticus3
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