IORIO seppellito da un libro

corrado sala.jpgCorrado Sala 07 ottobre alle ore 8.47
“Il Regno del Molise” (Edizioni Il Chiostro, euro 18, prefazione di Sergio Rizzo) è questo il titolo del libro scritto dall’ex presidente di Confcooperative Vinicio D’Ambrosio. Un’analisi impietosa su <sprechi, scandali e inchieste giudiziarie nell’isola felice governata da Michele Iorio>. Oltre 500 pagine zeppe di nomi e cognomi, dati, tabelle, delibere, riferimenti normativi, atti giudiziari, articoli di stampa che seppelliscono letteralmente quello che, con definizione più che mai sproporzionata e impropria, viene chiamato il Governatore del Molise. Se fino a ieri il malaffare regionale ci era apparso in tutta la sua tracotanza come un groviglio di nodi, intrecci, trame, orditi e accrocchi più o meno intelligibili da oggi, grazie al lavoro certosino e mastodontico messo a punto da D’Ambrosio, la tracotanza del <Palazzo> molisano, e di chi lo rappresenta nella più alta istanza, ci appare in maniera nitida e inequivocabile. Se fino a ieri, per i non addetti ai lavori, la faccia del potere appariva simile ad un tappeto visto al rovescio, ora nessuno potrà dire di non vedere chiaro e, specie, di non sapere. Il merito di D’Ambrosio è quello di aver saputo rovesciare quel tappeto e metterlo davanti agli occhi di tutti, a disposizione di chiunque voglia finalmente aprire gli occhi sugli scandali noti e meno noti di questa Regione. Da oggi, nessuno, di qualsiasi estrazione politica e sociale esso sia, potrà continuare a credere nelle favole di chi vorrebbe convincerci di vivere in una specie di isoletta felice. L’isola, con somma sbugiardatura di quanti alternano aureole e corone sul capo del governo molisano, non c’è. <Con una ricerca attenta, sorretta da una documentazione vastissima – recitano le note di copertina – Vinicio D’Ambrosio è riuscito a descrivere i vizi della peggiore politica e i fenomeni più sgradevoli che a questi vizi si accompagnano. I favoritismi, le clientele, gli sprechi, da un lato. La ricerca di privilegi, l’arroganza del potere, un senso di impunità che certe volte si fa quasi tangibile, dall’altro. E soprattutto l’ingiustizia sociale che consiste fondamentalmente nella divisione dei cittadini tra figli e figliastri. Al centro campeggia la figura di Michele Iorio, divenuto beniamino negativo della stampa nazionale>.
Complessivamente sono quattordici i capitoli che compongono il volume: Il costo della politica molisana – Promozioni, assunzioni e consulenze – La produzione del consenso – Il terremoto, l’alluvione e l’art. 15 – La sanità – Il turismo – La Regione e la finanza creativa – Le infrastrutture – E-government – La regione immobiliarista – La vocazione internazionale – La vocazione internazionale – La politica molisana e l’informazione – Il presidente – Conclusioni.
<Governatore o presidente dice poco – ha scritto un oscuro cronista di Nuovo Molise – “Padrino” rende meglio l’idea, anche perché a circondare Iorio non sono le forze politiche ma una “cupola politica” […] una riserva di “picciotti” pronti a tutto pur di guadagnarsi la protezione del “boss”>. Questo passo lo ha riportato D’Ambrosio e quell’oscuro cronista di Nuovo Molise era ed è lo stesso autore di questa nota.

Corrado Sala

IORIO seppellito da un libroultima modifica: 2009-10-07T20:14:07+02:00da ereticus3
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