Giustizia Lumaca

 

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COMUNICATO STAMPA

 

foto max.jpgDa Massimiliano Orlando

Direttore Info @ Consumatori

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Temoli lì 29/07/2009

 

 

Oggetto: GIUSTIZIA LUMACA. Cade dalla bicicletta a causa di una buca in Via Sandro Pertini. Da 15 anni attende il risarcimento dal Comune di Termoli.

 

Cosa può accadere se, a causa della cattiva manutenzione delle strade, un cittadino che preferisce girare in bicicletta cade, si infortuna e prova a chiedere il risarcimento al Comune?

Questo è quanto accaduto ad un cittadino Termolese, che da 15 anni attende ancora giustizia.

 

11 agosto 1994, ore 14. Il signor F. Venditti percorre in bicicletta Via Sandro Pertini in direzione Guglionesi. Una crepa in corrispondenza del manto stradale lo fa cadere a terra. Batte violentemente la testa. Referto: “Trauma cranico facciale complicato da frattura dell’osso frontale destro, pneumoencefalo ed enfisema dell’orbita oculare destra. Contusioni in tutto il corpo”. La prognosi è riservata. In seguito all’incidente il signor Venditti abbandona definitivamente la bicicletta poiché riporta un trauma cervicale permanente che provoca vertigini ed un precario senso dell’equilibrio. Si rivolge ad un legale per citare in giudizio il Comune di Termoli per la cattiva manutenzione delle strade che ha in custodia. Per l’avvocato vi è l’obbligo di risarcimento. Sembra tutto molto semplice, ma in realtà inizia un vero e proprio calvario che ad oggi, dopo 15 anni, non si è ancora concluso. Visite medico legali, certificati per il riconoscimento di punti d’invalidità permanente, tempo, soldi e tantissime file. Il legale inizialmente imposta una causa penale ma, da un colloquio con il Giudice di Pace, viene a sapere che l’azione deve essere civile. A pochi giorni dalla prescrizione l’Avvocato aggiusta il tiro. Nel 1999, 5 anni dopo, viene fissata la prima udienza. Seguono ben 30 rinvii. “Preso dall’esasperazione, afferma F. Venditti, ho chiesto al mio legale di conferire con il Giudice . Mi liquida come fossi l’ultimo degli ignoranti. Sembra che non ci sia l’intenzione a continuare contro il Comune, sperando forse che tutto cada in prescrizione o forse pensando che la tutela di un semplice cittadino non valga l’impegno della giustizia ed il coinvolgimento di un “Ente” di rilievo quasi intoccabile. Vorrebbero far sentire me colpevole tanto che, un noto esponente della Polizia Municipale mi dice addirittura che, essendo di Termoli, avrei dovuto sapere che in quel punto c’è un dissesto e che quindi l’incidente potevo evitarlo”. Arriviamo agli inizi 2008, quando l’iter processuale, dopo 14 anni, sembra concluso, il colpo di scena. Il Giudice titolare della causa non ha emesso alcuna sentenza. E’ deceduto. Si ricomincia dall’inizio con un nuovo Giudice cui viene consegnata tutta la documentazione. Ma il secondo Giudice sostiene che la causa non è di sua competenza. Marzo 2009. Entra in campo un terzo Giudice che si riserva 100 giorni per deliberare. Siamo a Luglio 2009. Sono passati 120 giorni. Di sentenze neanche l’ombra. Il signor F. Venditti si chiede:”E’ giusto che un cittadino debba avere solo doveri e nessun diritto? il Comune non dovrebbe custodire, garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione imponendo controlli tecnici e segnalare eventuali ostacoli occulti, oggettivamente indistinguibili e soggettivamente imprevedibili? Non avendo osservato quanto impostogli non è obbligato in tempi brevi, senza inutili perdite di tempi e senza appigliarsi a quisquiglie ridicole, a risarcire il danno, conseguenza di un comportamento palesemente negligente? E normale che la giustizia sia così lenta e disattenta?“

Giustizia Lumacaultima modifica: 2009-07-29T23:05:00+02:00da ereticus3
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