Continuano gli avvertimenti e le intimidazioni a LiberoReporter. Solidarietà alla redazione

Il Comitato di Redazione di LiberoReporter rende noto che continuano gli avvertimenti e le intimidazioni da parte di ignoti, in particolare nei confronti di Daniela Russo, Direttore Editoriale della testata.

Ennesimo atto intimidatorio contro la rivista LiberoReporter: “Sono passati pochi giorni da quando sono stati manomessi i freni dell’auto del Direttore Editoriale – dichiara Gaetano Baldi Direttore Responsabile di LiberoReporter – ma le intimidazioni proseguono; questa mattina infatti sono state tagliate le due gomme anteriori dell’auto di Daniela Russo”.
Nonostante l’impegno della Polizia nel voler far chiarezza sui fatti, continuano a pervenire alla redazione inquietanti telefonate mute e le auto dei collaboratori sono oggetto di barbari gesti.
Malgrado i fatti precedenti siano stati divulgati dai media, gli esecutori non si fermano. E’ essenziale che i colleghi continuino a dar voce a quanto sta accadendo in nome della libertà di stampa.
“LiberoReporter ha condotto importanti inchieste – ha concluso Gaetano Baldi – sicuramente le intimidazioni potrebbero riferirsi a qualche corda “sensibile” che è stata toccata nei mesi scorsi.
I trascorsi ci insegnano che il lavoro svolto da giornalisti impegnati in inchieste particolari, ha avuto spessissimo un prezzo troppo alto: la vita”. La Redazione

Esprimo la mia totale vicinanza e solidarietà alla redazione di “LiberoReporter”, condanno con ira l’ennesimo vile atto intimidatorio subito dal Direttore Editoriale Daniela Russo. Tutto ciò è intollerabile. Un’informazione libera, autorevole, senza padroni né padrini, dà fastidio perché è fondamentale nell’azione di contrasto e denuncia al malaffare. La società civile, che si batte per liberare il nostro Paese dall’illegalità e dal marciume ha il dovere di manifestare la propria vicinanza a chi si è così esposto, per garantire, con professionalità e grande senso del dovere, una “libera informazione”. La serie di episodi d’inaudita gravità è sintomo di un clima d’intolleranza nei confronti della libera informazione e non può che allarmare l’opinione pubblica in un momento in cui a rischio è sempre di più l’autonomia e l’indipendenza dei giornalisti, la libertà di espressione e la democrazia.
Atti intimidatori di questo genere sono una seria minaccia rivolta a tutti quei giornalisti che svolgono la professione senza piegarsi alla volontà di quanti vogliono ridurre l’informazione al silenzio. Purtroppo le mie parole, anche se sincere e sentite dal profondo, ormai non bastano più. Servirebbe che tutte le parti politiche facessero intendere chiaramente la loro più netta riprovazione verso questi atti, uscendo dal silenzio e dall’immobilità. Le istituzioni devono intervenire con fermezza davanti al crescente clima di sistematica violenza che si sta instaurando nel Paese mettendo in atto provvedimenti di sicurezza e di condanna verso chi pratica l’illecito. L’impunità e l’incertezza della pena permettono che episodi come questo si susseguano con periodica sistematicità.

Beatrice Zadera

Facciamo girare la notizia … non dobbiamo lasciarli soli. Gli amici blogger spero diffondano. Grazie

Continuano gli avvertimenti e le intimidazioni a LiberoReporter. Solidarietà alla redazioneultima modifica: 2009-04-26T06:18:00+02:00da ereticus3
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