Cani pericolosi, sparisce la «Black list»

Responsabilità penale per i proprietari

Le nuove norme entreranno in vigore all’inizio di aprile. Previsto anche l’obbligo di raccolta delle deiezioni

MASTINO.jpgROMA – Scompare la black list, ovvero la lista nera delle razze pericolose. Arriva la responsabilità penale e civile dei proprietari e di chi detiene un cane anche momentaneamente. Vengono vietati l’addestramento all’aggressività, selezioni o incroci pericolosi, il doping e gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi. Sono queste alcune delle norme contenute nella nuova ordinanza sulla detenzione dei cani presentata dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che dovrebbe entrare in vigore entro 30-40 giorni. La tempistica è stata precisata dalla stessa esponente del governo che ha spiegato che l’iter per la pubblicazione del testo sulla Gazzatta Ufficiale è già partito e che il provvedimento entrerà in vigore il giorno stesso della pubblicazione. Presumibilmente, appunto, l’inizio di aprile.

IL RUOLO DEI VETERINARI – Tra le altre cose, l’ordinanza obbliga anche chiunque conduca il cane in ambito urbano a raccoglierne le feci e avere con sè strumenti idonei alla raccolta. Viene poi messo in primo piano il ruolo dei veterinari cui spetterà il compito di organizzare un registro per i cani a rischio potenziale elevato. Per questi cani diventano obbligatori sia il guinzaglio sia la museruola. Guinzaglio che sarà obligatorio sempre, per tutte le razze, quando ci si trovi in aree pubbliche e che dovrà avere un’estensione massima di un metro e mezzo, onde consentire al proprietario di controllare da vicino il proprio quattrozampe. I cani potranno circolare senza guenzaglio solo in alcune aree delimitate e individuate dai comuni. Tuttavia i proprietari dovranno sempre avere appresso la museruola, rigida o morbida, da applicare in caso di potenziale pericolo.

IL RAPPORTO UOMO-ANIMALE – «Mettiamo al centro del provvedimento il rapporto uomo-animale e la responsabilità che deve avere ogni proprietario di cani – commenta la stessa Francesca Martini -. La precedente ordinanza prevedeva una inutile black list che catalogava anche razze di cani semi sconosciute senza tra l’altro avere alcun fondamento scientifico e senza prevedere alcun provvedimento di prevenzione o di formazione dei proprietari».

IL PLAUSO DEGLI ANIMALISTI – Positive anche le prime reazioni del mondo ambientalista e animalista: «Accogliamo con estremo favore l’abolizione della cosiddetta “lista nera” – annuncia Ilaria Innocenti, responsabile del settore Cani e Gatti della Lega Antivivisezione – poiché non si è dimostrata di alcuna utilità ai fini della prevenzione e ha criminalizzato ingiustamente molti animali. Non esistono infatti razze pericolose, ma solo razze e singoli cani che presuppongono una maggiore conoscenza cinofila. Per prevenire i fenomeni di aggressività anche all’interno delle mura domestiche, ovvero la stragrande maggioranza, è necessaria infatti la piena responsabilizzazione dei conduttori e la loro formazione affinché sappiano educare il cane e riconoscerne i segnali per poter intervenire, con l’aiuto di esperti, in maniera appropriata e tempestiva per aiutarlo a ripristinare l’equilibrio relazionale». Per Carla Rocchi, presidente dell’Enpa, si tratta invece di un’ordinanza che introduce un «sano federalismo canino», soprattutto per la parte in cui si demanda al sindaco il controllo del registro dei cani pericolosi, superando così le black list sulle razze a rischio introdotte dal ministro Sirchia, prima, ed aggiornate dal ministro Livia Turco. «Le precedenti black list – ha spiegato la Rocchi – non sono state altro che una promozione per l’uso dei cani a fini di aggressione ed autodifesa. Ora serve però un ulteriore lavoro per superare la definizione di cani pericolosi: bisogna contestualizzare l’animale. Infatti, un cane maremmano o un cane da pastore svolgono il loro lavoro se messi a guardia dei greggi o se tenuti in campagna. Un maremmano ai Parioli diventa un’altra cosa e può essere pericoloso». Parla invece di «un primo importante passo in avanti verso un nuovo approccio in materia di detenzione responsabile dei cani» Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, secondo cui «questa ordinanza credo debba essere il primo passo verso una legge che regoli tutta la questione dei diritti degli animali e della gestione dei cani».

fonte ilcorriere.it

Cani pericolosi, sparisce la «Black list»ultima modifica: 2009-03-03T16:12:00+01:00da ereticus3
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